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Treni notturni, protesta ex dipendenti: già ricollocati 420 addetti
Le concrete proposte di lavoro a tempo indeterminato offerte da FS sono state rifiutate dagli altri lavoratori licenziati
Roma, 6 giugno 2012
Alle ore 12 circa di oggi un gruppo di ex lavoratori della Società Wasteels International Italia ha dato luogo a una forma di protesta nei pressi dell’ingresso della sede di FS Italiane, in piazza della Croce Rossa, a Roma.
La protesta fa riferimento alla riorganizzazione del servizio dei treni notte e ai conseguenti licenziamenti di personale intimati dalle società che svolgevano in appalto il servizio di accompagnamento, per conto di Trenitalia.
Dei complessivi 1700 esuberi, i 900 dipendenti di Trenitalia sono stati subito ricollocati all’interno del Gruppo FS.
Dei circa 800 lavoratori delle ditte in appalto, 325 sono stati ricollocati nel nuovo appalto e 95 sono in corso di ricollocazione in base ad accordi raggiunti, su attività diverse.
Il problema occupazionale riguarda quindi circa 370 persone.
Il Gruppo FS, pur non avendo alcun obbligo di natura giuridica nei confronti di tali lavoratori,che non sono mai stati alle proprie dipendenze, si è tuttavia fatto eticamente carico sin dall’inizio del problema ed ha formalmente offerto, dapprima sul tavolo di confronto sindacale nazionale e poi sui diversi tavoli sindacali aperti nelle sedi degli Assessorati Regionali, concrete soluzioni occupazionali, con contratti di lavoro a tempo indeterminato, nell’ambito di appalti diversi da quello relativo al servizio di accompagnamento dei treni notturni.
Tale soluzione è stata accettata con un accordo sottoscritto in Regione Lombardia mentre nelle altre quattro Regioni interessate l’offerta è stata respinta in virtù della richiesta di assunzioni dirette in Trenitalia o in altre società del Gruppo FS.
Pur essendo sensibile alle problematiche occupazionali e alle conseguenti ripercussioni derivanti dalle varie forme di protesta attuate, il Gruppo FS non è in grado di accogliere tale richiesta.
In primo luogo sono decine di migliaia i lavoratori che operano nei servizi appaltati dalle Società del Gruppo; va inoltre ricordato che le assunzioni avvengono sulla base di specifiche e rigide procedure di selezione pubblica.
Per memoria, FS Italiane ricorda che la riorganizzazione di questo servizio è stata determinata dall’insufficienza dei corrispettivi dallo Stato a causa della difficile congiuntura economica, oltre che dalla decisa flessione della domanda in questa tipologia di servizio .
Tale situazione ha rappresentato, nel solo 2011, la principale causa delle perdite del servizio universale (pari a 134 milioni di euro). Di fronte al rischio di dover cancellare questo servizio, come hanno fatto tutte le principali ferrovie europee, si è posta la possibilità di rimodularlo su indicazioni del committente Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Alle ore 12 circa di oggi un gruppo di ex lavoratori della Società Wasteels International Italia ha dato luogo a una forma di protesta nei pressi dell’ingresso della sede di FS Italiane, in piazza della Croce Rossa, a Roma.
La protesta fa riferimento alla riorganizzazione del servizio dei treni notte e ai conseguenti licenziamenti di personale intimati dalle società che svolgevano in appalto il servizio di accompagnamento, per conto di Trenitalia.
Dei complessivi 1700 esuberi, i 900 dipendenti di Trenitalia sono stati subito ricollocati all’interno del Gruppo FS.
Dei circa 800 lavoratori delle ditte in appalto, 325 sono stati ricollocati nel nuovo appalto e 95 sono in corso di ricollocazione in base ad accordi raggiunti, su attività diverse.
Il problema occupazionale riguarda quindi circa 370 persone.
Il Gruppo FS, pur non avendo alcun obbligo di natura giuridica nei confronti di tali lavoratori,che non sono mai stati alle proprie dipendenze, si è tuttavia fatto eticamente carico sin dall’inizio del problema ed ha formalmente offerto, dapprima sul tavolo di confronto sindacale nazionale e poi sui diversi tavoli sindacali aperti nelle sedi degli Assessorati Regionali, concrete soluzioni occupazionali, con contratti di lavoro a tempo indeterminato, nell’ambito di appalti diversi da quello relativo al servizio di accompagnamento dei treni notturni.
Tale soluzione è stata accettata con un accordo sottoscritto in Regione Lombardia mentre nelle altre quattro Regioni interessate l’offerta è stata respinta in virtù della richiesta di assunzioni dirette in Trenitalia o in altre società del Gruppo FS.
Pur essendo sensibile alle problematiche occupazionali e alle conseguenti ripercussioni derivanti dalle varie forme di protesta attuate, il Gruppo FS non è in grado di accogliere tale richiesta.
In primo luogo sono decine di migliaia i lavoratori che operano nei servizi appaltati dalle Società del Gruppo; va inoltre ricordato che le assunzioni avvengono sulla base di specifiche e rigide procedure di selezione pubblica.
Per memoria, FS Italiane ricorda che la riorganizzazione di questo servizio è stata determinata dall’insufficienza dei corrispettivi dallo Stato a causa della difficile congiuntura economica, oltre che dalla decisa flessione della domanda in questa tipologia di servizio .
Tale situazione ha rappresentato, nel solo 2011, la principale causa delle perdite del servizio universale (pari a 134 milioni di euro). Di fronte al rischio di dover cancellare questo servizio, come hanno fatto tutte le principali ferrovie europee, si è posta la possibilità di rimodularlo su indicazioni del committente Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.