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Infrastrutture e servizi ferroviari: collegare l’Europa per le città e le persone

Bologna, 16 ottobre 2015

Massimizzare la funzionalità degli hub ferroviari integrando le diverse forme di mobilità e aumentare l’efficienza dei servizi ferroviari nell’area Europea Sud-Orientale. Sono gli obiettivi di RAILHUC (Railway Hub Cities and TEN-T network) e RAIL4SEE, i progetti lanciati rispettivamente dalla Regione Emilia Romagna nel 2011 e dalla Provincia di Bologna nel 2012, che mercoledì 15 ottobre hanno scelto il capoluogo emiliano come sede della conferenza finale, in cui condividere i risultati raggiunti dai due progetti, accomunati dal comune focus sull’integrazione europea delle reti ferroviarie. 

Riservata agli ospiti stranieri anche una visita delle sale di controllo e gestione del traffico ferroviario di Bologna e delle nuove stazioni Alta Velocità di Bologna Centrale e Reggio Emilia Mediopadana.
Al convegno, cui hanno preso parte le Istituzioni del territorio e rappresentanti delle società ferroviarie europee aderenti ai progetti, sono intervenuti anche Orazio Iacono, Direttore Commerciale Esercizio Rete di RFI e Davide Diversi, Direttore Regionale Emilia Romagna di Trenitalia. 

"L’impegno di RFI – ha sottolineato Iacono nel suo intervento – è oggi fortemente orientato al raggiungimento di tre obiettivi: upgrading prestazionale e sviluppo delle principali direttrici del network Long Haul, rilancio del trasporto pubblico locale in particolare nelle aree metropolitane e incremento di capacità di trasporto per il network merci, attraverso interventi infrastrutturali concentrati sui corridoi trans-europei e sui core terminal. Particolare attenzione – ha aggiunto – sarà dedicata poi alle stazioni, in particolare alle 500 piccole e medie del territorio nazionale non inseriti nel circuito Grandi Stazioni e Centostazioni. Là saranno realizzati interventi per il completo abbattimento delle barriere architettoniche, il miglioramento dell’accessibilità e dell’informazione e lo sviluppo dell’intermodalità".

Infine una notizia importante per quanto riguarda la Direttrice Adriatica. "La legge di stabilità – ha annunciato Iaconoha previsto il finanziamento di 350 milioni di euro per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico dell'intera Direttrice, che ci permetterà di aumentare la velocità commerciale della linea con riduzione dei tempi di viaggio sulle relazioni di traffico più significative. L’intervento produrrà benefici anche per il settore delle merci, poiché consentirà il passaggio sia dell’autostrada viaggiante sia del trasporto combinato con altezza massima allo spigolo di quattro metri".
18 milioni di treni/km e 900 treni al giorno: questi alcuni dei numeri del Consorzio Trasporti Integrati – formato da Trenitalia e Tper – e illustrati da Davide Diversi, Direttore Regionale di Trenitalia. "L’Emilia Romagna – ha spiegato Diversi - si pone al quinto posto fra le regioni italiane per livello di traffico, fortemente influenzato da un territorio che vede la maggior parte dei poli attrattivi diffusi lungo l’asse della Via Emilia. Il sistema orario cadenzato con una o più partenze allo stesso minuto di ogni ora, è già una realtà su molte linee della nostra regione, dove ha portato un aumento del numero dei passeggeri".

"Oltre alla necessità di estendere il sistema a tutte le linee – ha continuato il Direttore Regionale di Trenitalia - quello che oggi affrontiamo sono le esigenze, che ci vengono rappresentate dal committente, di un territorio in cui sempre più si sovrappongono sullo stesso percorso le necessità di servizi veloci, con poche fermate intermedie e altri di tipo metropolitano, questi ultimi peraltro più costosi per il maggiore impegno di personale e mezzi che la minore velocità del servizio comporta".


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