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“Operazione treni puliti”: fa tappa a Cuneo la mostra sull’impegno per il decoro dei treni piemontesi
Torino, 21 maggio 2012
Fa tappa a Cuneo, dopo Torino e Alessandria, “Operazione treni puliti”, la mostra video-fotografica che Trenitalia offre ai viaggiatori per illustrare l’impegno che ogni giorno mette in campo per rendere i treni piemontesi puliti e decorosi.
Sarà aperta al pubblico, nell’atrio di stazione, il 21 e il 22 maggio dalle 7.00 alle 19.00.
La mostra ripercorre un processo iniziato a giugno dell’anno scorso ed illustra l’evoluzione delle innovative tecniche di pulizia adottate.
Obiettivo del racconto video-fotografico è coinvolgere il pubblico sull’incidenza economica e sociale degli atti vandalici (rottura vetri e plafoniere, tagli e scritte ai sedili, scarico di estintori, ecc.) e di inciviltà (scarpe sui sedili, rifiuti abbandonati in treno, ecc.) che comportano grossi sprechi di tempo e di denaro, “rubati” alle attività migliorative del servizio.
2 milioni e 500.000 euro è la spesa che la Direzione di Trenitalia Piemonte ha sostenuto nel 2011 per riparare i danni a carrozze (esternamente ed internamente) e locomotori, a cui va aggiunto quello di immagine. 285.000 euro per rimuovere i graffiti, 380.000 per il “fermo vetture”, 140.000 per la gestione straordinaria del depuratore, 865.000 euro per il reintegro del materiale (foderine ecopelle, arredi, pellicolature, ecc.) e 760.000 per la manodopera.
A questi occorre aggiungere i costi ambientali. Basti pensare che, per rimuovere i graffiti dai 44.000 metri quadri, superficie che annualmente viene vandalizzata sui treni del Piemonte (per dare l’idea è una superficie leggermente maggiore a Piazza Castello o Piazza Vittorio Emanuele di Torino) occorrono 44.000 ore di lavoro dedicato, 44.000 Kg di prodotti chimici, 1.800 litri di benzina/gasolio, 88.000 ore di lavoro straordinario del depuratore, 880.000 litri di acqua che, in totale, producono 44.000 Kg. di rifiuti speciali da smaltire. Per non parlare del danno diretto ai viaggiatori che trovano il loro treno con un numero inferiore di posti per l’assenza delle carrozze ferme in officina.
L’abbattimento del fenomeno farebbe “guadagnare” ulteriori ore di lavoro a favore del miglioramento della qualità e della cura dei particolari, restituendo un servizio di cui beneficerebbe tutta la clientela. Sarebbero inoltre ridotti del 100% l’utilizzo dei prodotti chimici, dell’11% le emissioni di CO2, del 10% i rifiuti speciali oltre alla quantità di acqua consumata, riferite alle normali attività di pulizia.
Fa tappa a Cuneo, dopo Torino e Alessandria, “Operazione treni puliti”, la mostra video-fotografica che Trenitalia offre ai viaggiatori per illustrare l’impegno che ogni giorno mette in campo per rendere i treni piemontesi puliti e decorosi.
Sarà aperta al pubblico, nell’atrio di stazione, il 21 e il 22 maggio dalle 7.00 alle 19.00.
La mostra ripercorre un processo iniziato a giugno dell’anno scorso ed illustra l’evoluzione delle innovative tecniche di pulizia adottate.
Obiettivo del racconto video-fotografico è coinvolgere il pubblico sull’incidenza economica e sociale degli atti vandalici (rottura vetri e plafoniere, tagli e scritte ai sedili, scarico di estintori, ecc.) e di inciviltà (scarpe sui sedili, rifiuti abbandonati in treno, ecc.) che comportano grossi sprechi di tempo e di denaro, “rubati” alle attività migliorative del servizio.
2 milioni e 500.000 euro è la spesa che la Direzione di Trenitalia Piemonte ha sostenuto nel 2011 per riparare i danni a carrozze (esternamente ed internamente) e locomotori, a cui va aggiunto quello di immagine. 285.000 euro per rimuovere i graffiti, 380.000 per il “fermo vetture”, 140.000 per la gestione straordinaria del depuratore, 865.000 euro per il reintegro del materiale (foderine ecopelle, arredi, pellicolature, ecc.) e 760.000 per la manodopera.
A questi occorre aggiungere i costi ambientali. Basti pensare che, per rimuovere i graffiti dai 44.000 metri quadri, superficie che annualmente viene vandalizzata sui treni del Piemonte (per dare l’idea è una superficie leggermente maggiore a Piazza Castello o Piazza Vittorio Emanuele di Torino) occorrono 44.000 ore di lavoro dedicato, 44.000 Kg di prodotti chimici, 1.800 litri di benzina/gasolio, 88.000 ore di lavoro straordinario del depuratore, 880.000 litri di acqua che, in totale, producono 44.000 Kg. di rifiuti speciali da smaltire. Per non parlare del danno diretto ai viaggiatori che trovano il loro treno con un numero inferiore di posti per l’assenza delle carrozze ferme in officina.
L’abbattimento del fenomeno farebbe “guadagnare” ulteriori ore di lavoro a favore del miglioramento della qualità e della cura dei particolari, restituendo un servizio di cui beneficerebbe tutta la clientela. Sarebbero inoltre ridotti del 100% l’utilizzo dei prodotti chimici, dell’11% le emissioni di CO2, del 10% i rifiuti speciali oltre alla quantità di acqua consumata, riferite alle normali attività di pulizia.