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L’ad di Trenitalia: “La riduzione delle corse proporzionale ai pagamenti”
Se le Regioni non sono in grado di onorare i contratti, sarà necessario tagliare i servizi. Un'impresa non può fare niente di diverso da questo
Napoli, 12 giugno 2012
Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia, parla di ''campanello d'allarme necessario'' legato al taglio del trasporto ferroviario regionale, lanciato ieri da Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato Italiane. ''Qualora le Regioni non fossero in grado di onorare i contratti e i segnali sono che questo sia un problema reale, è prevista a riduzione proporzionale del servizio - ha detto Soprano - Ci rendiamo conto che questo scatena dei problemi di natura politica, istituzionale e sociale, ma un'impresa non può fare niente di diverso da questo''.
''Devono essere le Regioni a dirci cosa riescono a pagare - ha sottolineato l'ad di Trenitalia a margine della giornata conclusiva di Mobilitytech a Napoli – Inizialmente è prevista una riduzione del 20% e, se si rientra in questa quota, la parte degli investimenti può essere mantenuta''. “Diversamente - ha continuato - viene rimesso in discussione il contratto e tutti gli investimenti previsti”.
''Se qualche Regione impazzisse e dicesse “Non ti pago più", confidando nella convinzione che comunque Trenitalia proseguirebbe nell’erogare il servizio, si sbaglia - ha spiegato Soprano - L’offerta, a quel punto, si ridurrebbe ai minimi garantiti, che equivalgono al 40-50% dell’offerta ordinaria. Chiaramente un livello di servizio non sostenibile''.
"In questo gioco non vogliamo essere il vaso di coccio o il vaso ricattato" ha sottolineato Soprano. "Al momento, ci sono problemi con i pagamenti da parte delle Regioni - ha anche fatto sapere - Con alcune siamo arrivati a stabilire delle scadenze, un piano di rientro - ha aggiunto - con altre, invece, no. Tra queste c'è la Campania. Forse il problema più grosso che abbiamo oggi: stiamo parlando di centinaia di milioni di euro, un importo rilevante''. Un segnale ''positivo - ha poi precisato l’ad di Trenitalia - è tuttavia arrivato con il pagamento di una tranche di 31 milioni di euro. Questo ci fa sperare che la Regione abbia trovato una modalità per erogare i corrispettivi e colmare così il debito''. ''La prossima scadenza è a fine giugno - ha concluso - e qualora venisse onorata, sarebbe un altro segnale positivo''.
Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia, parla di ''campanello d'allarme necessario'' legato al taglio del trasporto ferroviario regionale, lanciato ieri da Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato Italiane. ''Qualora le Regioni non fossero in grado di onorare i contratti e i segnali sono che questo sia un problema reale, è prevista a riduzione proporzionale del servizio - ha detto Soprano - Ci rendiamo conto che questo scatena dei problemi di natura politica, istituzionale e sociale, ma un'impresa non può fare niente di diverso da questo''.
''Devono essere le Regioni a dirci cosa riescono a pagare - ha sottolineato l'ad di Trenitalia a margine della giornata conclusiva di Mobilitytech a Napoli – Inizialmente è prevista una riduzione del 20% e, se si rientra in questa quota, la parte degli investimenti può essere mantenuta''. “Diversamente - ha continuato - viene rimesso in discussione il contratto e tutti gli investimenti previsti”.
''Se qualche Regione impazzisse e dicesse “Non ti pago più", confidando nella convinzione che comunque Trenitalia proseguirebbe nell’erogare il servizio, si sbaglia - ha spiegato Soprano - L’offerta, a quel punto, si ridurrebbe ai minimi garantiti, che equivalgono al 40-50% dell’offerta ordinaria. Chiaramente un livello di servizio non sostenibile''.
"In questo gioco non vogliamo essere il vaso di coccio o il vaso ricattato" ha sottolineato Soprano. "Al momento, ci sono problemi con i pagamenti da parte delle Regioni - ha anche fatto sapere - Con alcune siamo arrivati a stabilire delle scadenze, un piano di rientro - ha aggiunto - con altre, invece, no. Tra queste c'è la Campania. Forse il problema più grosso che abbiamo oggi: stiamo parlando di centinaia di milioni di euro, un importo rilevante''. Un segnale ''positivo - ha poi precisato l’ad di Trenitalia - è tuttavia arrivato con il pagamento di una tranche di 31 milioni di euro. Questo ci fa sperare che la Regione abbia trovato una modalità per erogare i corrispettivi e colmare così il debito''. ''La prossima scadenza è a fine giugno - ha concluso - e qualora venisse onorata, sarebbe un altro segnale positivo''.